I risultati della degustazione di distillati dell’IWSC 2026 confermano una realtà che il settore percepisce da tempo: l’eccellenza non appartiene più a un solo Paese, né tantomeno a poche regioni storiche. La mappa degli spirits si è ampliata. Grandi maison, distillerie artigianali e produttori di territori emergenti competono oggi con proposte sempre più precise, meglio realizzate e dotate di un’identità più definita.
Il concorso, svoltosi a Londra, ha riunito un panel internazionale di specialisti in diverse categorie, dal whisky al rum, dalla gin alla vodka, fino a liquori, baijiu e distillati di agave. Al di là del medagliere, l’aspetto più interessante di questa edizione è la lettura di fondo: il consumatore cerca qualità, ma anche equilibrio, origine, autenticità e stili accessibili senza rinunciare alla complessità.
Un anno particolarmente forte per liquori e rum
Una delle sorprese più evidenti dell’edizione è stato l’altissimo livello espresso dai liquori. Diverse referenze hanno raggiunto punteggi di 99 punti, segnale che una categoria spesso associata al consumo occasionale o al dopocena sta vivendo una fase di maggiore ambizione tecnica. I profili di frutta secca, agrumi, creme e combinazioni golose si sono distinti quando presentati con una texture curata, una dolcezza misurata e aromi ben definiti.
Tra i liquori più apprezzati figurano il liquore Martin Albus Lješnjaka di Orahovica e il liquore al pistacchio e cioccolato bianco di Soplica. I liquori agrumati si sono distinti con punteggi molto elevati: El Limoncello di Pallini e El Limoncello di Macellaio Spirits, l’Oragecello di Morikawaraten, il Liquore di Yuzu di Asuki e lo Yuzucello.
Anche il rum ne esce rafforzato. La categoria ha mostrato profondità sia nelle espressioni di tradizione caraibica sia nelle produzioni provenienti da aree meno prevedibili. Foursquare è tornata a collocarsi tra i nomi più in evidenza, con diverse medaglie di massimo livello: Penultimus 15 YO Rum, Indomitas 15 YO Rum, Supernum 21 YO Rum, Mandamus 16 YO Rum, Epilogue 19 YO Rum, mentre i rum a base agricola o di canna hanno confermato il crescente interesse per stili in cui la materia prima esprime maggiore personalità: St Nicholas Abbey 12 YO Rare Single Cask Strength Rum e Le 55 Rhum di Distillerie Longueteau
È particolarmente significativa la presenza di Paesi asiatici nel panorama del rum. Il Giappone, tra gli altri, inizia a dimostrare che la categoria può essere reinterpretata anche fuori dai suoi territori classici, purché vi sia rigore in fermentazione, distillazione e invecchiamento, come dimostrano la medaglia d’oro speciale ottenuta da The Wild & South C 2 YO Rum di Shinozaki Co. e le cinque medaglie d’oro assegnate ad altri rum della gamma The Wild & South.
Il rum contemporaneo non si interpreta più soltanto come una questione di origine tropicale, ma come una combinazione di tecnica, clima, legno e concept.
Gin: precisione, territorio e meno artificio
Il gin continua a evolversi, ma i risultati indicano una maggiore maturità. Le migliori referenze non si sono limitate ad accumulare botaniche, bensì hanno mostrato struttura, nitidezza aromatica e una progressione coerente al palato. Nel caso dei gin a gradazione più elevata, come quelli in stile Navy Strength, il margine d’errore è più ridotto: qualsiasi squilibrio si amplifica. Per questo, quando funzionano, riflettono una distillazione estremamente precisa.
Tra i Gin Contemporanei i premi sono andati a: Lao Gin di Lao Distilling Company, Tanqueray No Ten Gin, Aureus Vita Gin di Krenngala Meurth Distilling Company e Taiwan Coriander Superb Craft Gin di Lungtien Distillery.
Nella categoria dei Gin Classici il premio speciale è andato a Juniper Freak Gin di Never Never Distilling.
Si osserva inoltre una tendenza chiara nei gin aromatizzati: meno dolcezza superficiale e una maggiore ricerca di identità locale. Frutta, spezie, tè, agrumi, erbe o ingredienti del territorio compaiono sempre più spesso con una precisa intenzione gastronomica. La chiave è che il ginepro non scompaia e che il risultato resti riconoscibile come gin, non come un liquore aromatizzato.
Nella categoria Gin Aromatizzati, il premio speciale è andato a Haskap Gin di Black For Farm and Distillery. Altri premi speciali sono stati assegnati a Mermaid Winter Gin e Mermaid Zest Gin di Isle of Wight Distillery, Gin-root di Yunnan Distillery, Dried Smoked Longan Gin di Nong Distillery Co. e Matcha Gin di SiCX Kyoto Distillery
Whisky: equilibrio contro sperimentazione eccessiva
Nel whisky scozzese, il messaggio che emerge dai risultati è netto: l’innovazione ha valore quando poggia su una base solida. Le espressioni premiate comprendono sia imbottigliamenti di distilleria sia selezioni indipendenti, ma condividono un’idea comune: il legno deve accompagnare il distillato, non coprirlo.
In una fase in cui le finiture in botti particolari hanno moltiplicato le opzioni disponibili sul mercato, i giudici hanno premiato la pazienza, l’integrazione e la buona gestione del rovere. La botte resta decisiva, ma il suo ruolo non è imporre aromi in modo brusco, bensì costruire strati: frutta, cereale, spezie, note tostate, texture e finale.
Sei whisky scozzesi sono stati premiati con Oro Eccezionale: Glengoyne 17 YO Scottish Oak Single Malt Scotch Whisky di Ian Macleod Distillers, Deanston's Orange Wine Cask 17 YO Single Malt Scotch Whisky , East Asia Whisky Company's 35 YO Manta Ray Genesis Bunnahabhain Distillery Single Malt Scotch Whisky, The GlenAllachie 18 YO Single Malt Scotch Whisky , Spiritfilled's Mythical Beasts Aberlour 13 YO Single Malt Scotch Whisky e Bowmore 9 YO Single Malt Scotch Whisky.
Anche il whiskey irlandese ha registrato una performance di rilievo nella sezione dedicata ai whisky del mondo, ottenendo quattro medaglie d’Oro Eccezionale: Tullamore Dew Special Reserve 12 YO Blended Irish Whiskey, The Donn Single Malt Irish Whiskey, e due espressioni di Teeling: Distillery Exclusive 20 YO Mongolian Oak Cask Single Malt Irish Whiskey e 33 YO Very Rare Cask Single Malt Irish Whiskey.
La crescita internazionale si fonda su stili diversi, dai blended whiskeys dal profilo più accessibile ai single malts di maggiore complessità. A questo si aggiunge l’avanzata di produttori di Danimarca, Taiwan, Cina, Corea e altri Paesi, che non cercano più di imitare modelli classici, ma di sviluppare una voce propria, definita da clima, cereale, acqua, lieviti e condizioni di maturazione.
Il mezcal guida il ritmo dei distillati di agave
Tra i distillati di agave, il mezcal è stato uno dei grandi protagonisti. Le espressioni ancestrali e artigianali si sono distinte per complessità, ma soprattutto per integrazione. In questa categoria, il valore non risiede soltanto nell’affumicatura, talvolta fraintesa, bensì nella combinazione di agave maturo, cottura, fermentazioni spontanee o controllate, distillazione tradizionale e senso del luogo.
I mezcal più apprezzati hanno mostrato profili speziati, fruttati, minerali e terrosi. Questa ampiezza aromatica spiega perché il mezcal sia passato dall’essere una bevanda di nicchia a occupare un posto rilevante nella mixology d’autore, nella gastronomia e nel consumo meditato. Anche il tequila mantiene forza nelle sue diverse categorie, ma il mezcal sembra attirare un’attenzione particolare quando si presenta con autenticità ed equilibrio.
Quattro mezcal sono stati premiati con medaglie d’Oro Eccezionale: Ancestral Ensamble Joven Mezcal di Mezcal Reina, Vago Ensamble En Barro Joven Ancestral Mezcal di Heaven Hill Brands, Sepulto Ensamble Artesanal Mezcal di La Huaracha Vinata e Pensador Ensamble Joven Artesanal Mezcal di Meanwhile Drinks.
Vodka e baijiu: categorie tecniche che guadagnano visibilità
La vodka, spesso percepita come un distillato neutro, ha dimostrato ancora una volta che neutralità non significa assenza di carattere. I migliori campioni si sono distinti per purezza, texture, sensazione minerale, spezie sottili e precisione nel finale. La materia prima —grano, patata, riso, miscele di cereali o altri ingredienti— incide più di quanto sembri, soprattutto quando la distillazione punta alla pulizia senza cancellare del tutto l’identità dell’origine.
Tre vodka hanno ottenuto medaglie Gold Outstanding: 62Nordic Spirits, Doa Distilleria Orobica Autonoma e Vodka Alexander di Alexandrion Saber Distilleries.
Il baijiu, dal canto suo, continua a farsi strada nelle competizioni internazionali. È una categoria complessa per il consumatore europeo, con fermentazioni solide, aromi intensi e famiglie stilistiche molto diverse tra loro. La sua presenza tra i risultati di vertice conferma l’interesse verso distillati con codici culturali propri e profili sensoriali lontani dal canone occidentale.
Il premio speciale per il baijiu è andato a Binhe 12 YO Baijiu di Gansu Binhe Nine-Grain Liquor Co.; ha ricevuto un riconoscimento anche Shi Rongxiao Liquor Secret Recipe 6 Baijiu di Guizhou Rongtaihe Shaofang Shirongxiao Winery Co.
Il brandy più variegato
I premi del 2026 mettono in evidenza l’ampiezza delle regioni produttrici, dal cognac e brandy francese fino alla grappa e al brandy serbo.
Tra i prodotti più apprezzati figura la Grappa Riserva Speciale Barolo Millesimata di Distilleria Sibona; anche la Serbia ha ottenuto un premio con Baraba Lozovaca di Podrum Palic 1896. In Francia sono stati premiati due brandy: De Moncy XO Brandy di Hawkins Distribution e XO Frenc Brandy di M&S.
Che cosa ci dicono questi risultati sul consumatore di oggi
L’IWSC 2026 offre diverse chiavi di lettura utili per capire in che direzione si sta muovendo il mercato:
- Globalizzazione reale della qualità: non basta più appartenere a una regione prestigiosa; l’esecuzione pesa più della provenienza.
- Ritorno all’equilibrio: le categorie più premiate valorizzano integrazione, struttura e piacevolezza di beva, non solo rarità.
- Identità locale: botaniche, materie prime, climi e tradizioni regionali diventano argomenti di differenziazione.
- Accessibilità senza semplificazione: il consumatore cerca distillati comprensibili, ma con una profondità sufficiente a invogliare il riassaggio.
- Rispetto per i metodi tradizionali: particolarmente evidente in mezcal, rum e whisky, dove la tecnica resta un elemento chiave.
Più che una semplice lista di medaglie, i risultati dell’IWSC 2026 funzionano come una fotografia del momento che l’industria sta vivendo. I distillati attraversano una fase di espansione creativa, ma anche di selezione naturale: solo le proposte con equilibrio, coerenza e qualità reale riescono a emergere in un mercato sempre più informato.
Punteggi più alti
- Martin Albus Lješnjaka Liqueur, Orahovica - Gold Outstanding, 99 punti
- Navy Gin, Clarity Distilling Company - Gold Outstanding, 99 punti
- Pistacchio & White Chocolate Liqueur, Soplica - Gold Outstanding, 99 punti
- Limoncello, Pallini SPA - Gold Outstanding, 99 punti
- Foursquare Supernum 21 YO Rum, Foursquare - Gold Outstanding, 98 punti
- Binhe 12 YO Baijiu, Gansu Binhe Nine-Grain Liquor Co. - Gold Outstanding, 98 punti
- Premium Vodka, Doa Distilleria Orobica Autonoma - Gold Outstanding, 98 punti
- Ancestral Ensamble Joven Mezcal, Mezcal Reina - Gold Outstanding, 98 punti
