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La sangria, una delle bevande più popolari in Spagna

Pubblicato originariamente su Licorea.es il 30/07/2021.

Servita in bar, chiringuitos e festival, la sangria è la bevanda simbolo della Spagna. Scopri le varianti di questo mix rinfrescante di vino, frutta e liquori.

La sangria viene comunemente servita in bar, ristoranti, chiringuitos e festival in tutta la Spagna: è la bevanda spagnola con la maggiore diffusione internazionale

La sangria è una bevanda alcolica originaria di Spagna e Portogallo.

Oggi ne esistono moltissime ricette: in genere prevede vino, pezzi di frutta, gassosa, qualche liquore e zucchero, ed è considerata una bevanda dalla forte proiezione internazionale.

È una delle bevande più popolari della gastronomia spagnola. Di solito viene servita in bar, ristoranti, chiringuitos e festival in tutto il Paese. Anche se non viene considerata un cocktail, ne soddisfa tutti i requisiti, poiché è una miscela di bevande alcoliche e analcoliche. Sangria La difficoltà della sangria sta nel fatto che la frutta deve macerare per un paio d’ore, affinché la bevanda finale sappia davvero di frutta fresca.

L’IBA non la include nel proprio ricettario come cocktail perché, a differenza di questi, non è stata creata da un bartender e non ha una ricetta specifica: è nata nelle case spagnole e ne esistono numerosissime varianti.

Nelle Asturie si usa spesso il sidro al posto del vino rosso. Esistono anche versioni con vino bianco, chiamate «sangria bianca», e persino con spumanti come cava o champagne. Oltre al vino, di solito si aggiunge un secondo tipo di bevanda alcolica, spesso un liquore come brandy de Jerez, triple sec Cointreau, vermut Martini, liquore alla mela, Licor 43, ecc.

Il regolamento n. 251/2014 dell’Unione Europea stabilisce che solo i produttori di Spagna e Portogallo possono denominare «sangría/sangria» il proprio prodotto, mentre i Paesi esterni dovranno usare «bevanda aromatizzata a base di vino»; potranno comunque utilizzare la denominazione «sangría/sangria» come complemento. La sangria, tuttavia, vanta una lunga tradizione anche in Perù, Uruguay, Venezuela ed Ecuador.

Nel 2014, l’Unione Europea ha approvato la decisione di “proteggere la denominazione «sangría/sangria» e renderla esclusiva per le esportazioni di Spagna e Portogallo; di conseguenza, gli altri Stati membri dell’Unione dovranno utilizzare la denominazione bevanda aromatizzata a base di vino”.

Non è una bevanda raffinata

Il Concise Oxford Dictionary considera la parola sangría di origine spagnola, con i significati di bevanda fredda a base di vino diluito con acqua e speziata e di bevanda di limonata e vino rosso.

Secondo la rivista Muy interesante, la parola sangria deriva da sangre, “sangue”, anche se sembra siano stati gli inglesi a rendere di moda questa bevanda a metà del XIX secolo. SangriaIn alcuni locali è frequente che venga preparata al momento.

In pratica finisce per essere una miscela di Fanta con vermut o brandy, in cui la frutta ha soltanto una funzione ornamentale. Nei locali in cui la sangria non è stata preparata in anticipo, è consigliabile non ordinarla.

Durante la macerazione è opportuno che la frutta non resti a contatto con l’aria, per evitarne l’ossidazione. Questa ossidazione non rovina il risultato, ma è poco gradevole alla vista.

Sangria
Se ti preparano la sangria al momento, senza macerazione della frutta... meglio ordinare qualcos’altro

Si serve in una caraffa trasparente, che permetta di vedere la frutta con cui la sangria è stata aromatizzata. Va accompagnata da cubetti di ghiaccio. La caraffa dovrebbe avere un beccuccio che consenta di versare la parte liquida trattenendo quella solida.

All’interno della caraffa si inserisce un lungo mestolo di legno, così da mescolare il contenuto senza rovinare la frutta. In mancanza di una paletta in legno, si può usare un cucchiaino da bar in metallo con manico lungo, di quelli impiegati in miscelazione.

Non è una bevanda raffinata, ma informale, perfetta per accompagnare pranzi, cene e momenti di festa.

Meglio non ordinarla nei ristoranti dove i camerieri vestono in abito da cerimonia: difficilmente potranno soddisfare questa richiesta.

Con la sua bassa gradazione alcolica è molto adatta come bevanda rinfrescante, anche se è bene non esagerare: per via dello zucchero, “sale” molto in fretta.

La bevanda più rinfrescante dell’estate

La sangria si consuma soprattutto durante le merende.

Non esiste in doppia versione, fredda o calda: la sangria si serve solo fredda.

Si trova in commercio confezionata, in genere in Tetra Brik, anche se può essere reperita sia in bottigliette sia in bottiglie grandi e persino in bag in box.

È la bevanda più rinfrescante dell’estate, piace a tutti i palati ed è facile da preparare. La qualità della sangria dipende direttamente dal vino che si utilizza: per gli esperti di questa bevanda è un sacrilegio cancellarne il sapore o mascherarlo, ma la trasformazione ne varrà la pena.

I Romani non bevevano sangria, ma “mescolavano il vino rosso con pepe e miele e lo chiamavano mulsum; nel Medioevo si preparava con spezie e miele e in Catalogna si chiamava vi piment”, spiega la storica dell’alimentazione Nuria Báguena.

Sangria Se vuoi rinfrescarti con la tua sangria fatta in casa, ci sono errori da evitare: per esempio mescolare il vino rosso con troppi alcolici e non aggiungere frutta di stagione. 
 
Molti commettono l’errore di tagliare male la frutta o di metterne troppa, di aggiungere lo sciroppo ancora caldo o di versare lo zucchero sul ghiaccio. Non è consigliabile nemmeno lasciare la frutta a macerare con l’alcol per più di un giorno, né usare poco ghiaccio.

Le migliori ricette di sangria:

  • Bianca: un vero successo estivo. Deve il suo colore a una variazione degli ingredienti principali: useremo vino bianco al posto del rosso. Avrà un gusto leggermente diverso, esaltato dal vermut bianco.
  • Al cava: è perfetta per un brindisi speciale. Per chi ama stappare una bottiglia di cava appena arrivano i gamberi, o per chi aspetta il dolce per andare a cercare questa bevanda, questa ricetta sarà irresistibile. Sostituiremo il vino con un cava capace di far risaltare tutti i sapori di questa bevanda straordinaria.
  • Frozen: è una di quelle bevande che permette di godersi in prima persona una meravigliosa combinazione di ingredienti, grazie ai frutti rossi congelati. Il risultato è una sangria perfetta da servire come cocktail, buonissima e tra le più rinfrescanti.
  • Alla pesca: ti permette di assaporare uno dei frutti del momento. La pesca è la protagonista di questa bevanda. Più dolce di una sangria tradizionale, è la ricetta ideale per i lunghi pomeriggi d’estate vicino a una piscina o in spiaggia.

La ricetta tradizionale

Ingredienti:

  • 1 l di vino rosso,
  • 2 pesche,
  • 2 arance,
  • 1 limone,
  • 2 banane,
  • 1 mela,
  • 60 g di zucchero,
  • 1 stecca di cannella
  •  330 ml di bibita all’arancia.

Preparazione:

Iniziamo sciogliendo lo zucchero in 75 ml di acqua calda per ottenere uno sciroppo, che ne faciliterà poi la dissoluzione nel vino.

In un recipiente capiente o in una grande ciotola versiamo il vino e lo sciroppo, quindi aggiungiamo il succo di un’arancia mescolando bene per amalgamare. Sbucciamo e tagliamo la frutta, poi la uniamo alla ciotola con il vino.

Aggiungiamo il succo di un limone e la stecca di cannella.

Lasciamo riposare per due o tre ore, in modo che maceri.

Trascorso questo tempo, trasferiamo il tutto in una caraffa e serviamo con cubetti di ghiaccio.

Puoi anche scegliere una sangria pronta, ma prepararla in casa con le proprie mani resta la soluzione migliore.

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