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Emiliano Sosa: «La vita del vignaiolo è piena di sfide»

Pubblicato originariamente su Licorea.es il 28/07/2021.

Emiliano Sosa, tecnico enologo di Junín (Argentina), racconta la passione per il vino e il valore di unire tradizione e modernità nella viticoltura.

Emiliano Sosa è un tecnico enologo di Junín che ci racconta la sua passione per il vino e riflette sull’importanza di unire tradizione e modernità nel settore

Emiliano Sosa è un giovane argentino profondamente appassionato del mondo del vino.

Già a 9 anni accompagnava suo padre Walter tra i vigneti e, in modo del tutto naturale, iniziò a imparare i procedimenti necessari per elaborare un vino di qualità. Di solito lavora presso la Bodega Lancellotti, a San Martín, in Argentina. Lì hanno dato vita a idee innovative che, attraverso il progetto familiare “Maestry”, hanno portato a eccellenti vini artigianali; tuttavia, Emiliano Sosa si è formato come tecnico enologo a Junín e oggi si specializza nella produzione di vermut e altri aperitivi.

Dal 2020 si dedica alla consulenza per iniziative imprenditoriali in Argentina, Spagna, Colombia e Messico, un’attività che ha saputo affiancare al lavoro didattico. Il suo impegno riguarda la consulenza sui prodotti, siano essi vini, liquori o sangrie.

Emiliano Sosa
Emiliano Sosa ha raccolto informazioni e testimonianze della zona, soprattutto sugli antenati di diverse bevande della regione.
"Mio padre è enologo e la mia famiglia ha sempre vissuto questa passione per la vitivinicoltura. La vita del vignaiolo non è facile, è una vita piena di sfide; a volte non abbiamo davvero consapevolezza di ciò che racchiude un calice: dietro c’è un processo immenso".

Ha frequentato, presso l’Iest 9-001 General José de San Martín, il corso di Tecnico Superiore in enologia e industria ortofrutticola. La sola pratica non gli bastava e, attraverso questo percorso, ha compreso la necessità di cercare nella tradizione viticola, quella che nasce dai contadini e dall’interazione con il terroir.

L’importanza della tradizione

Emiliano Sosa ha raccolto informazioni e testimonianze della zona, soprattutto sugli antenati di diverse bevande della regione.

La sua ricerca lo ha portato a conoscere storie di immigrati e vicini che custodivano un tesoro prezioso: ricette tramandate oralmente, e che con il tempo rischiavano di andare perdute. Emiliano Sosa Per Emiliano Sosa, indagare sulle bevande tradizionali e conoscerle a fondo, apprezzandone sapori, colori e profumi, è diventato un vero compito di vita.  

"Il sapere è passato di generazione in generazione in modo naturale. Nella mia ricerca ho cercato di recuperare la storia di vini, aperitivi, liquori e dei loro derivati. Ho percepito il pericolo che rappresentava per la viticoltura lasciare nell’oblio le conoscenze dei nostri nonni. Preparavano bevande come vermut, liquori, sangria e vini casalinghi di ottima qualità".

Per Emiliano Sosa, indagare sulle bevande tradizionali e conoscerle a fondo, apprezzandone sapori, colori e profumi, è diventato un vero compito di vita. "Personalmente, nei miei progetti mi piace utilizzare essenze di estratti o erbe: arricchiscono molto bevande come vermut, bitter o fernet".

I progetti perduti a Mendoza

"Ci sono prodotti che a Mendoza sono andati perduti e il nostro dovere è recuperarli, perché fanno parte dei nostri antenati. Nel mio percorso ho conosciuto professori come Roberto Castro e Andrés Guienés, che mi hanno ispirato nel mio lavoro."

"Questa raccolta di informazioni mi ha permesso di tenere conferenze, seminari, incontri e consulenze online per nuovi progetti sul mondo affascinante delle bevande, non solo in Argentina, ma anche in Paesi come Messico, Perù, Bolivia, Ecuador, El Salvador e Cile", ha spiegato Emiliano Sosa. Conferenze di Emiliano Sosa Questa raccolta di informazioni gli ha permesso di tenere conferenze, seminari, incontri e consulenze online sul mondo affascinante delle bevande.

Oggi i Wine Lover possono imparare con lui tutto ciò che ha studiato nel corso della sua vita, perché il suo approccio è molto accessibile. Emiliano Sosa propone corsi online in cui insegna anche a produrre Fernet e diversi liquori. Queste esperienze lo hanno portato a due conclusioni strategiche. Da un lato, l’enologo argentino insiste sulla necessità di cercare costantemente nuove alternative; dall’altro, parla dell’importanza di sfruttare i nuovi mercati per generare lavoro reale.

Una festa per gli appassionati di enologia

Nella recente proposta, presentata dalla Direzione di Cultura e Turismo, gli appassionati di enologia hanno avuto di che rallegrarsi.

L’evento ha visto protagonisti partecipanti provenienti da diversi punti del dipartimento e da località vicine come La Paz, San Martín e Maipú. C’era spazio per tutti.

Anche gli studenti hanno preso parte alla giornata. In questo contesto, Emiliano Sosa è stato incaricato di condurre il Corso di elaborazione artigianale di aperitivi e liquori.

Il programma comprendeva temi come il processo di produzione di fernet, bitter, vermut e liquori; le attenzioni richieste durante la loro elaborazione, e i requisiti del Codice Alimentare Argentino, dell’Istituto Nazionale degli Alimenti (INAL) e della Legge Nazionale sugli Alcoli. Emiliano Sosa A partire dal mese di agosto terrà un corso a distanza, via Zoom o Google Meet, con gruppi molto ridotti affinché tutti i partecipanti possano interagire in modo efficace.

 “I prodotti come Fernet, bitter, vermut e liquori prevedono l’aggiunta di alcol vinico, con macerazioni di erbe, spezie, fiori, scorze di agrumi, radici e cortecce. Ognuno di questi richiede macerazioni diverse. Questo corso include ricette molto conosciute di questi aperitivi e liquori”, ha spiegato Emiliano Sosa.

Il meglio di questa esperienza è che non si è fermata ai confini dell’evento in questione. Il corso si svolgerà a partire dal mese di agosto in modalità remota, via Zoom o Google Meet, con gruppi molto ridotti affinché tutti i partecipanti possano interagire in modo efficace. Emiliano Sosa L’attenzione agli studenti sarà quindi personalizzata. Avrà una durata di 2 giorni, con lezioni di 2 ore ciascuna, durante le quali verranno condivisi materiali in Word, PDF o PowerPoint. "Li guiderò e li assisterò durante il processo di elaborazione anche al di fuori degli orari del corso”, ha affermato Emiliano Sosa.

Qualche anticipazione...

“L’unico prodotto che si distingue da tutti gli altri è il vermut, che ha una base di vino e si elabora con scorze di agrumi, spezie ed erbe attraverso diverse macerazioni e aggiunte di zucchero, con una macerazione di 1 mese o 2 mesi e mezzo, a seconda della ricetta, e con una gradazione alcolica di 18º OL”, ha spiegato. Emiliano Sosa Emiliano Sosa condivide con gli amanti del vino non solo le sue conoscenze sul vino, ma anche la passione per il terroir.

  • Aperitivi come il Fernet:
“È una macerazione idroalcolica a base di erbe, cortecce, radici e agrumi. La lavorazione avviene con alcol vinico con una gradazione alcolica di 40 º Ol. In questa macerazione si estraggono i composti attivi e aromatici, e si lascia riposare per tre mesi. "Poi si separa la parte solida dai liquidi e si prepara un caramello, che conferisce quel caratteristico colore caramello scuro del Fernet; quindi si lascia riposare per 6 mesi in botti di rovere francese con diverse tostature. Una volta terminato l’affinamento, il prodotto viene filtrato e a quel punto è pronto per il consumo”
  • Per quanto riguarda i bitter:
“Si lasciano macerare con scorze amare di agrumi, che contengono oli essenziali responsabili del loro sapore caratteristico, con l’aggiunta di erbe, come l’assenzio, e spezie come bacche di ginepro. La macerazione avviene in alcol vinico e acqua per tre mesi. "Questo prodotto contiene coloranti consentiti dal CAA (Codice Alimentare Argentino) e zucchero saccarosio. Ha una gradazione alcolica di 22 º ol”.
  • Per i liquori:
"Si realizzano macerazioni con scorze di agrumi, estratti di caffè, cioccolato e dulce de leche, oltre a frutti rossi. Anche qui si aggiunge alcol vinico, con macerazioni di uno o due mesi; una volta conclusa questa fase, si incorpora sciroppo per addolcire oppure, nel caso dei liquori cremosi, si aggiungono panna e latte condensato”.
  • I vermut:
"Si macerano con vini bianchi o rosati a base neutra —che non apportino aromi—, insieme a erbe, spezie e scorze di agrumi. Dopo una macerazione di 2 mesi, si aggiungono alcol vinico e mosto concentrato o zucchero saccarosio per dolcificare, oltre a conservanti e aromi”.

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