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Matusalem: il rum nato per fare la storia

Pubblicato originariamente su Licorea.es il 10/05/2021.

Scopri la straordinaria storia di Matusalem, rum nato a Cuba per superare le mode e diventare un classico senza tempo tra antica tradizione caraibica e gusto.

Matusalem è un rum nato per fare la storia: non segue le tendenze, resta tra le preferenze al di là delle epoche

Quando gli spagnoli Benjamín ed Eduardo Camp, insieme al loro socio Evaristo Álvarez, avviarono nella Cuba dell’Ottocento la loro avventura nel mondo del rum, avevano le idee chiarissime: i loro rum erano nati per fare la storia. Non a caso scelsero il nome del celebre personaggio biblico, Matusalem. Oggi il marchio gode ancora di ottima salute. Per comprendere questa bevanda spiritosa, associata alle isole caraibiche, bisogna partire dalle isole Canarie e, più precisamente, da Gran Canaria.

La coltivazione della canna da zucchero fu uno dei principali motori economici nei secoli XV e XVI e, nello stesso periodo, i coloni spagnoli scoprivano l’America. Nel suo secondo viaggio verso il Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo portò nelle isole appena scoperte canna da zucchero proveniente dalle Canarie. Fotografia di Rum Matusalem 15 anni Nel 1872, i fondatori di Matusalem crearono un marchio con l’obiettivo di ottenere un gusto così memorabile da sottrarsi alle mode e diventare senza tempo. Le condizioni climatiche dei Caraibi erano ideali per la coltivazione della canna e permettevano quindi di rispondere alla crescente domanda europea.

Con il tempo si scoprì che il liquido denso ottenuto dall’estrazione dello zucchero, la melassa, poteva trasformarsi in una bevanda alcolica dal sapore intenso e piuttosto ruvido, distillata in alambicchi. Questa bevanda divenne popolare tra combattenti e pirati. All’inizio del XX secolo, Cuba era molto più di un luogo di glamour, feste e turismo. Santiago de Cuba era il punto dell’America Latina capace di attrarre gli imprenditori europei. I visionari la scelsero come casa e vi fondarono imprese destinate a durare. Santiago de Cuba offrì al rum l’ecosistema perfetto per alzare l’asticella e trasformarsi nello spirito raffinato che conosciamo oggi.

Matusalem non è una tendenza, è senza tempo

Nel 1872, i fondatori di Matusalem crearono un marchio con l’obiettivo di trovare un gusto così indimenticabile da sfuggire alle mode e diventare senza tempo. Subito dopo l’apertura degli impianti di produzione, gli stormi di rondini ispirarono i fondatori a disegnare un’icona che li rappresentasse: e quale simbolo migliore delle rondini, emblema di spirito libero. Per conferire legittimità al prodotto, raffigurarono la rondine con una pergamena nel becco recante la dicitura “marchio registrato”. Fotografia di Rum Matusalem 10 anni Tra gli anni Trenta e Cinquanta, il proibizionismo negli Stati Uniti trasformò Cuba nella destinazione perfetta per gli americani; alcuni, come Ernest Hemingway, finirono persino per vivere sull’isola. Durante l’Età dell’Oro, Matusalem fu il rum dorato più popolare e il compagno ideale per assaporare lo spirito dell’isola.

Per l’elaborazione del rum Matusalem si utilizza il sistema Solera, una tecnica antica molto diffusa nella produzione dei vini di Jerez e del brandy spagnolo: “Il contributo di Matusalem al sistema fu inestimabile, rendendo il suo gusto ineguagliabile.

L’intensità della tostatura delle botti e l’assemblaggio del rum sono interamente sotto il controllo del “Santiago Master Blender”, un incarico affidato, generazione dopo generazione dal 1872, a un solo membro della famiglia". Fotografia di Rum Matusalem 15 anniLe botti vengono selezionate dalla famiglia e dal “Santiago Master Blender” e leggermente carbonizzate per ottenere quelle note di degustazione uniche di Matusalem, oltre alla sua costanza gustativa. Questo processo, chiamato invecchiamento dinamico, consiste in una combinazione di botti collocate a diverse altezze dal suolo e conferisce ai rum una maturazione molto particolare, con note aromatiche e floreali. C’è anche la parte degli angeli: il 4,5% di rum che ogni anno si perde per evaporazione.

CRONOLOGIA DI MATUSALEM

1872. I fratelli Benjamín ed Eduardo Camp, insieme al loro socio Evaristo Álvarez, aprirono a Santiago de Cuba una distilleria di rum ispirandosi al processo di produzione e invecchiamento di brandy e cognac, con una formula segreta. Commercializzarono la bevanda con il nome Matusalem.
 
1898. La guerra di Cuba porta all’indipendenza dell’isola caraibica dalla Spagna. Una situazione che non impedisce all’azienda di continuare a crescere, accumulando numerosi premi e giudizi positivi da parte della critica.
 
1912. Nel 1912, uno dei fondatori, Benjamín Camp, torna in Spagna. L’azienda rimane nelle mani del fratello e di Evaristo Álvarez, anche se poco dopo il figlio di quest’ultimo, Claudio Álvarez, prenderà le redini di Matusalem per i successivi 25 anni.
 
1920. Gli Stati Uniti introducono il proibizionismo, che vietava l’importazione e la vendita di bevande alcoliche in tutto il territorio nazionale. Questo spinge le classi più agiate del Paese a trasferire a Cuba i propri momenti di svago, favorendo a sua volta un aumento della produzione e delle vendite di Matusalem. In quegli anni, che si sarebbero protratti fino agli anni Cinquanta, Cuba diventa nota come la Parigi delle Americhe.
 
1959. Il primo gennaio di quell’anno trionfa la rivoluzione cubana. Fidel Castro depone il dittatore Fulgencio Batista. Alcune famiglie dell’isola lasciano il Paese per destinazioni come Miami, negli Stati Uniti, compresa la famiglia Álvarez, allora alla guida di Matusalem.
 
1995. Dopo decenni di dispute sul marchio Matusalem, Claudio Álvarez, pronipote di Evaristo Álvarez, recupera la denominazione.
 
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