La storia di Brora si divide in due capitoli, separati da decenni: il whisky distillato prima della chiusura della distilleria nel 1983 e quello prodotto dopo la ripresa dell’attività nel 2021. Johnnie Walker Vault riunisce entrambi in un unico blended Scotch, facendo della continuità di una distilleria scozzese il fulcro del suo racconto.
Creato dalla master blender Emma Walker, il lancio è avvenuto ieri, 14 ottobre 2026. Il marchio lo presenta come un’aggiunta permanente alla sua gamma prestigiosa, anziché come un’edizione numerata e disponibile per un periodo limitato. Non riporta un’indicazione d’età ed è imbottigliato al 43,8% vol.
Brora, passato e presente in un blend
L’elemento più particolare è l’unione di whisky invecchiato, distillato prima del 1983, e distillato giovane prodotto dopo la riapertura di Brora.
Secondo le informazioni sul lancio, è la prima volta che il whisky della nuova fase della distilleria entra in un blend Johnnie Walker. Non si tratta quindi di un imbottigliamento single malt, ma di una composizione in cui il lavoro di assemblaggio è fondamentale.
Al cuore di Brora si affiancano Port Dundas, Cardhu e Clynelish.
Port Dundas, un’ex distilleria di whisky di grano di Glasgow, aggiunge una dimensione diversa ai malti. Cardhu, dello Speyside, fa parte della tradizione dei blend della maison, mentre Clynelish, vicina a Brora, offre un ulteriore legame con la costa nord-orientale delle Highlands.
La selezione combina profili provenienti da diverse aree e ottenuti con metodi di produzione differenti: uno degli aspetti distintivi del blended Scotch whisky.
Un whisky nato nella sala di miscelazione
Il nome Vault richiama lo spazio di lavoro di Emma Walker presso The Johnnie Walker Experience, in Princes Street, a Edimburgo. Qui sono custodite riserve di whisky rari e provenienti da distillerie chiuse, che diventano una tavolozza per creare nuovi abbinamenti. In questo caso, l’idea prende forma in una bottiglia pensata per restare in catalogo.
Johnnie Walker descrive al naso note di caramello, fiori selvatici e rovere tostato; al palato indica vaniglia, mandorla, frutta e sentori legnosi, con un finale lungo e speziato. Sono note ufficiali del marchio, non il risultato di una degustazione indipendente. Per apprezzarlo, si può servire liscio in un bicchiere a tulipano e lasciarlo riposare per qualche minuto prima di aggiungere, se si desidera, alcune gocce d’acqua.
Presentazione e posizionamento
La bottiglia da 70 cl riprende la forma cubica di un design storico legato a Blue Label, reinterpretato con linee architettoniche e un tappo dorato.
Il prezzo consigliato annunciato è di 1.100 sterline. La disponibilità comunicata è limitata a Harrods, a The Johnnie Walker Experience di Edimburgo e al negozio online di Justerini & Brooks.
Vault può interessare soprattutto a chi segue il percorso di Brora e vuole scoprire come distillati di epoche diverse possano convivere in un blend. Il suo fascino risiede in questa combinazione e nell’interpretazione di Emma Walker; chi cerca un single malt o un whisky con indicazione d’età troverà una proposta diversa.
